martedì 25 aprile 2017

La stanza profonda di Vanni Santoni

Continua il mio personale Stregathonla maratona di lettura a tema Premio Strega, con La stanza profonda di Vanni Santoni (Laterza).
Il nuovo titolo della collana Solaris è questa volta dedicato al racconto romanzato di una sottocultura ben precisa, quella legata al gioco di ruolo. 

Un tavolo, una una manciata di dadi, un master capace di muovere i fili della narrazione e il mondo diventa cangiante, distorto, il caleidoscopio con cui osservare la realtà attraverso la finzione.



Santoni costruisce il romanzo speculare di Muro di casse, il suo titolo precedente grazie al quale ha raccontato con occhio inedito la cultura del rave, della free tekno, spogliandola di ogni stereotipo e contestualizzandone il ruolo storico-culturale. Anche con La stanza profonda le intenzioni rimangono tali, servendosi quindi della forma del romanzo ibrido per mappare passato, presente e scorgere alcuni aspetti di un futuro nascosto nel semplice lancio di un dado.

La città del futuro è troppo enorme per essere mappata.

La stanza profonda è un luogo privato, intimo, ma al tempo stesso capace di creare e permettere la condivisione dell'atto collettivo. Partendo dall'infanzia per arrivare all'età adulta vedremo sbiadire la consapevolezza dell'esperienza legata al Dungeons & Dragons, il gioco di ruolo dalle influenze fantasy creato in America negli anni '70. 
Sotto i nostri occhi un passato dove c'era tutto, ogni ispirazione, ogni speranza veicolata attraverso una fabula ormai scomparsa e schiacciata dalla realtà. Nessuno sembra più ricordare nonostante le scatole da gioco impolverate, i poster che ancora colorano il nostro immaginario quotidiano e l'eco di una risata tra amici persa nei meandri della nostra memoria.

lunedì 17 aprile 2017

Requiem per un'ombra di Mario Pistacchio e Laura Toffanello

Dopo il grande successo di L'estate del cane bambino, tornano Mario Pistacchio e Laura Toffanello con un nuovo romanzo scritto a quattro mani, edito anche questa volta da 66thand2nd.

Requiem per un'ombra è il libro che non ti aspetti, una sfida coraggiosa di chi avrebbe potuto tranquillamente seguire una formula già attestata, lo schema e la voce della storia precedente capace di muoversi attraverso il passaparola di lettori e librai.

Così non è stato. Ci si trova da subito di fronte grande onestà, la voglia di confrontarsi con un qualcosa di difficile, per certi versi stereotipato, cercando come sempre di mirare al cuore del lettore.






Un'ombra ha sempre bisogno di contatti, informatori, gente a cui chiedere piaceri.

Contatti e soluzioni, queste alcune delle necessità di Sal Puglise, investigatore privato giunto alla fine della sua carriera. Il suo è un percorso di solitudine e melanconia, condiviso con un pappagallo assai brillante, pochi spiccioli in banca e la voglia di svoltare con l'ultimo caso prima di sparire nel nulla. Nessuno noterebbe la sua assenza.

Una storia ibrida, a metà tra l'hard-boiled e le molteplici influenze noir, un terreno difficile ed esplorato quello dell'investigatore tormentato, in Italia tanto diffuso nella sua veste seriale.
Necessario l'elemento diversificato, quell'aspetto fondamentale per portare il lettore fuori da ogni schema, ancorandosi sì alla tradizione di genere, coltivando allo stesso tempo un messaggio personale e d'effetto.

giovedì 13 aprile 2017

Gabriela Mistral: un ritratto poetico.

Gabriela Mistral è una delle figure letterarie più importanti del Sud America, la prima donna latinoamericana ad aver vinto nel '45 il Premio Nobel. Nonostante questo riconoscimento, in Italia, i suoi scritti sono poco tradotti -ipotizzo- per il loro profondo legame alla poesia e alla stessa e non immediata cultura latina.

Qualche mese fa, grazie a Edicola Ediciones, ho avuto modo di leggere il suo Regno animale. Prosa poetica dell'acqua e del vento, una selezione di alcune poesie illustrate pubblicate in Cile da Pehuén Editores. Scritti destinati apparentemente ai più piccoli, filastrocche e componimenti più articolati dai molteplici bivi. Così è nata la voglia di approfondire. 

L'occasione si è presentata alla libreria torinese I Sette Pazzi, luogo in cui durante una serata, grazie agli interventi di Maria Nicola e di Giorgia Esposito, traduttrici di questo ultimo rilancio, la Mistral è diventata protagonista di un racconto appassionato.



"Ho tradotto tanto e quando mi hanno chiesto di tradurre queste piccole prose pensavo di poterlo fare subito, senza nessun tipo di problema, per poi rendermi conto della difficoltà. Nel caso di romanzi e racconti il tessuto del testo aiuta mano mano che vai avanti, tutti i dubbi possono essere chiarificati. Questo non accade nella poesia, soprattutto in questa, presentava infatti anche difficoltà lessicali ostiche per gli stessi madre lingua cileni". 

Una prospettiva inaspettata quella di Maria Nicola, una delle traduttrici storiche di questo tipo di letteratura. Prezioso l'aiuto di Giorgia Esposito, esperta di traduzione poetica con alle spalle una tesi sulla poesia di Roberto Bolaño, prima ancora della recente pubblicazione targata SUR.

Un'autrice morta con la quale non poter costruire nessun tipo di confronto diretto, l'impossibilità di ricostruire uno storico filologico e un problema di polisemia, testi poetici in cui il suono si rivela fondamentale, una traduzione che per quanto possa essere esatta potrebbe suonare malissimo.
Una sfida ostica superata grazie all'aiuto di Youtube e ad alcune letture della Mistral registrate, sa l'internet come. 

lunedì 10 aprile 2017

Le Stelle Ossee di Orazio Labbate

Dopo un acclamato esordio e un bestiario, ho approfittato di Stelle Ossee (LiberAria), il ritorno di Orazio Labbate, per approcciarmi finalmente a questo promettente scrittore sicilano di cui tanto avevo sentito parlare.

Diciassette racconti funerei ai quali mi sono approcciato con molto spaesamento, con la consapevolezza di trovarmi di fronte qualcosa di singolare, dalle molteplici influenze capaci però di rivelare una voce distinta.

In occasione della terza edizione del BookPride ho avuto modo di approfondire con l'autore alcuni aspetti legati ad alcune di queste storie.



Dal tuo esordio ti sei distinto con l'etichetta del Gotico Meridionale. Anche in Stelle Ossee possiamo ritrovare una serie di elementi riconducibili a questo spirito: dal confronto con l'essenza primordiale del mondo meridionale, alla continua ricerca della tradizione. Hai deciso però di ambientare la maggior parte di questi racconti in America. Come mai hai deciso di spostare in parte il tuo focus?

Innanzitutto l'obiettivo di questo libro è quello di cercare di rappresentare il mio macrocosmo nella dimensione di un microcosmo, poiché il racconto è un'isola a sé che esige nella sua brevità un'assunzione di responsabilità. Nella dimensione di un microcosmo, il mio macrocosmo è duale e si compone da quello della critica di fondazione del Gotico Siciliano che io voglio continuare a seguire, al quale si mischia territorialmente e linguisticamente anche quello del Southern Gothic. Ragion per cui voglio arrivare nello stesso libro all'incarnazione di due tipi di tematiche che io affronto nel mio modo di scrivere. I racconti chiaramente oscillano tra l'America e la Sicilia funebre del gotico siciliano ed è come se lì volessi dire che stiamo cercando di andare avanti affinché la lingua ampiamente si dimostri in maniera diversa rispetto a Lo Scuru, il mio romanzo d'esordio, un capitolo a sé ma che spero avrà ampiezza e maggior respiro nel nuovo romanzo di prossima uscita per Tunué con il quale continuerà quest'epica. Stelle Ossee però, essendo un'isola a sé, racchiude sia l'America del Southern Gothic che la Sicilia con la sua lingua muta.

Qual è stata la sfida più grande del confrontarsi con questa lingua funebre?

giovedì 6 aprile 2017

Generations Of Love Extensions di Matteo B. Bianchi

Per un giovane, scoprire la sessualità è sempre un procedimento complesso pieno di dubbi e indecisioni. Scoprirne una apparentemente anormale può essere ancora più difficile. Questo continua a succedere a generazioni di ragazzi che dall'infanzia scoprono di essere attratti dallo stesso sesso e intraprendono un percorso tortuoso per diventare se stessi.
Generations Of Love Extensions di Matteo B. Bianchi (Fandangoè un viaggio alla scoperta della sessualità accompagnato da musica anni '80 e dalla trasparenza di chi ha imparato a mettersi in gioco.




Già edito nel lontano 1999, Generations Of Love torna in questa veste Extensions ampliata da diversi racconti. Un romanzo diventato negli anni il simbolo di una generazione e di chi è riuscito a scorgere la sua storia nel racconto sincero di Matteo.

Una prima persona ci accompagnerà nella sua infanzia, tra le vie di un piccolo paesino della provincia lombarda in cui Matteo scoprirà di essere gay. I primi amori, il periodo universitario, la voglia di indipendenza, il raggiungimento dei primi obiettivi sono solo alcuni degli step da affrontare, una normalità che tutti noi siamo obbligati ad attraversare. Nel farlo ci guiderà un tono tra l'ironico e il tragico, accantonando l'immediatezza, la vita che ci sorride nel quotidiano, a favore delle continue difficoltà e di quelle esperienze formative dalle quali è difficile riprendersi.