mercoledì 25 gennaio 2017

Regno Animale: il bestiario poetico di Gabriela Mistral

Gabriela Mistral è stata la prima donna latinoamericana ad aver vinto il Premio Nobel alla letteratura nel 1945. Nonostante una parentesi tutta italiana, in cui la poetessa cilena ebbe modo di vivere a Napoli e di consolidare la sua passione per la prosa di Gabriele D'Annunzio, le traduzioni delle sue opere nel nostro paese sono quasi del tutto inesistenti. 
Edicola Ediciones ha finalmente messo fino a questa grave mancanza pubblicando il Regno Animale.



Regno Animale, prosa poetica dell'acqua e del vento. Così recita la copertina di questo volume illustrato. Animali, natura e poesia si intersecano in un racconto colorato dai diversi livelli di lettura.

Il coccodrillo, la foca e il rospo sono i portatori di uno sguardo diretto sul mondo, l'immersione tra le acque crea il mistero pronto a scomparire e a tramutarsi, nel momento dell'emersione, in un nuovo sentimento. L'animale acquatico e l'uomo risultano essere le due entità pronte a relazionarsi sullo stesso livello, a conoscersi e confrontarsi da pari.

Così non è per il cielo e per gli uccelli, da quelli solitari come l'aquila o la cicogna, a quelli dello stormo, del gruppo. La moltitudine di sentimenti che guardano l'uomo dall'alto, sovrapponendosi ad esso, in un viaggio fatto di percorsi multiformi.

-Però da che parte vanno?
-Si sono persi e non lo sanno?

-Ma che pensiero balzano,
non si perde il pellicano!
Noi si, che ci perdiamo (...)

domenica 15 gennaio 2017

L'Illusione Monarca di Marcelo Cohen

La risacca, uno scroscio dopo l'altro, accoglie il moto circolare delle onde. La schiuma bianca cancella ogni segno dalla sabbia in una sfida nella quale il tempo non si stanca mai di giocare. In L'Illusione Monarca di Marcelo Cohen (gran víasono i muri a contenere il gioco, le onde e i loro movimenti.
Mare che allo stesso tempo cancella, libera e imprigiona.



Un penitenziario costruito su una spiaggia, mura indefinite a costeggiarlo, all'interno uomini dal passato oscuro, di fronte una distesa d'acqua cangiante. Questo lo scenario di Marcelo Cohen, autore argentino classe '51, capace di strappare gli apprezzamenti di un certo Ricardo Piglia.

In un paese che ambisce a essere una nazione, in cui gli uomini cadono come pioggia di polline o pietre, ha inizio la resistenza dell'uomo alle dinamiche di una reclusione anomala. Nel mentre il mare continua a brillare.

giovedì 12 gennaio 2017

La memoria di Old Jack. Storia della vita di Jack e della comunità di Port William

Nella storia della letteratura ci sono due tipi di scrittori: i creatori di universi e i creatori di mondi. I primi hanno la capacità di creare veri e propri universi narrativi compenetranti dentro i quali inserire le proprie storie, mentre i secondi, tessono con dedizione e minuzia i loro mondi, i loro giardini, le loro case. Tra questi ultimi non posso non citare Wendell Berry, la sua Port William, la città immaginaria al centro del suo mondo fittizio.

La memoria di Old Jack , l'ultimo romanzo dell'autore americano edito in Italia da Lindau, mi ha permesso di capire meglio questo mondo rurale attraverso chi quei luoghi li abita.



Questa volta sarà la memoria del vecchio Jack a ricordare e connettere tutti i volti di chi Port William la vive e l'ha sempre vissuta. Dal passato al presente i personaggi di Berry si presentano al lettore con semplicità, caratteri ben distinti, ognuno con il suo lavoro da portare avanti e la sua vita da migliorare. 

Nel pieno stile americano, seguendo le orme di Steinbeck, uno degli autori che meglio ha raccontato l'arte dello stare al mondo attraverso un'America molto spesso lontana dalla città, troveremo nei desideri e nelle aspirazioni dei personaggi di Berry anche un po' di noi. 

Le pagine di Old Jack accolgono luoghi della memoria, nuovi incontri e vecchie conoscenze.

mercoledì 4 gennaio 2017

Tokyo Transit. Transito e decadenza di Fabrizio Patriarca

Un biglietto acquistato con l'intento di dare una svolta alla nostra vita. Un aereo pronto ad accogliere le persone che siamo e portarle verso il luogo della rinascita. Per Alberto Roi e Thomas Asca la destinazione è Tokyo: città sconfinata, un popolo culturalmente lontano, il luogo nel quale inserire preoccupazioni, aspettative e ambizioni. Lo sfondo di Tokyo Transit di Fabrizio Patriarca (66thand2nd). 



Una città pronta a mostrarsi al lettore in una veste inedita, in cui il "puzzo d'interiore" avvolge il dolore molto forte di coloro che sono in cerca di una luce nuova e di una regola universale che porti felicità.

A Tokyo le inflessioni del cielo ricalcano spesso l'atmosfera delle autopsie.

Tra sesso, droga e ossessioni il rattristarsi al cospetto dell'eternità è raccontato da una terza persona misteriosa. Questa la guida che ci porterà al cospetto del transito incontrollabile della vita, caratterizzato da passaggi veloci in cui vige la regola del tutto e subito. Non c'è spazio per la contemplazione tutta giapponese; il libero sfogo dell'istinto comanda ogni pedina universale.

Poi ricordò che il giorno, questo passivo maniaco della ricorrenza, è lo spettacolo di una stella di mezza età sfinita dalle repliche.

Tokyo Transit non è un romanzo immediato, è un ritorno a una lingua primordiale. Patriarca tesse una rete di parole multiformi e pronte a colpire il lettore con un tono funebre e luttuoso.