domenica 22 maggio 2016

Il teatro di Roberto Arlt: Saverio, il crudele. L'isola deserta

Saverio, il crudele. L'isola deserta, l'ultima uscita in casa Eccentrici vede protagonista Roberto Arlt, una delle voci fondamentali di tutta la letteratura ispano-americana del Novecento.

Un autore ricordato per romanzi e racconti, arriva per la prima volta al pubblico italiano in una veste inedita, mostrando un'inaspettata versatilità che sfocia nella raffinata forma drammaturgica.



Il teatro, quella forma di narrazione a cui lo scrittore argentino si dedicò dopo un viaggio europeo, trova qui in questo piccolo volume una potenza sorprendente. Mentre la storia si muove e i grandi totalitarismi trovano la loro forma definitiva, l'Argentina degli anni trenta diventa protagonista di un gioco ironico.

Gli mancano le condizioni basilari che trasformano una domestica in un evento storico dal significato universale.


giovedì 19 maggio 2016

Cliquot: l'editore della riscoperta

Tra gli editori scoperti durante il Salone del Libro 2016 non potevo non dedicare uno spazio a Cliquot, giovane realtà romana che durante la manifestazione ha saputo distinguersi, attirando l'attenzione di molti lettori.

Il motivo di tal attrattiva lo si deve a Riso Nero di Sherwood Anderson, un classico totalmente dimenticato della letteratura americana, portato come anteprima nella manifestazione a tema libro più importante dell'anno.


Cliquot è una realtà molto giovane composta da persone provenienti da percorsi diversi che hanno trovato, durante il corso di Oblique Studio per redattori editoriali, una forte sinergia.

L'obiettivo di questo progetto è quello di riscoprire scrittori dimenticati e allo stesso tempo fondamentali, senza però affidarsi al solito Mark Twain.
Nata con un'impronta tutta digitale, oggi Cliquot può vantare una svolta al cartaceo e ben tre collane differenti, tre voci tutte da approfondire.

domenica 8 maggio 2016

Luciano Lamberti: Il pappagallo che prevedeva il futuro

Il rapporto tra il Sud America e il racconto è un rapporto antico e duraturo. Numerose generazioni di scrittori ispanoamericani si sono confrontati, e si confrontano tutt'oggi con la forma breve, con quel mezzo di narrazione da molti sottovalutato.
Luciano Lamberti è uno di questi, un giovane autore argentino che con Il pappagallo che prevedeva il futuro (edito gran vía) arriva per la prima volta nel nostro panorama letterario.

Portare avanti la tradizione argentina non è un compito facile, sopratutto quando ti hanno preceduto autori come Borges e Cortàzar, due delle penne più importanti di tutta la letteratura dell'intero Novecento.

Questi infatti sono i nomi a cui ogni lettore penserà leggendo le pagine della breve raccolta di Lamberti. Le sue storie infatti, risultano essere un composto inseparabile di elementi fantastici e grotteschi che non perdono di vista il reale del mondo circostante.

lunedì 2 maggio 2016

L'arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg

Lo sguardo corre da una pianta all'altra, in una corsa frenetica, indagatrice. Il collezionista di mosche trova nella sua sezione di caccia la sua dimensione, la forma del suo essere curioso e insaziabile.

Questo Fredrik Sjöberg lo ha ben presente e il suo L'arte di collezionare mosche (Iperborea) è il testamento di chi, lo sguardo dell'amore, lo ha rivolto ai sirfidi, a una specie ben precisa di mosca. Ecco quindi la vita di un uomo diventare la ricerca di piccoli attimi vibranti.



Cosa hanno cercato di afferrare questi due esseri umani? Di certo non solo insetti.

Questo libro, tramite una mutazione bizzarra ma allo stesso tempo naturale, riesce a unire il racconto autobiografico, il saggio a pensieri dall'alto contenuto letterario senza badare alla forma, abbandonando però qualsiasi intento scientifico.