sabato 23 aprile 2016

Vi racconto #IBoreali @Teatro Franco Parenti di Milano

Dal 20 al 23 aprile 2016, il Teatro Franco Parenti di Milano ha ospitato la quarta edizione de I Boreali, il più grande festival italiano dedicato alla cultura nord-europea. 
Un'edizione caratterizzata da una grandissima varietà di eventi dedicati a musica, cinema, cibo, ma soprattutto letteratura. I Boreali infatti, mi hanno dato la possibilità di incontrare scrittori nordici e storie lontane. 


Tre sono gli editori che hanno aderito alla manifestazione, coinvolgendo una o più voci provenienti dal proprio catalogo:
  • Mondadori con Sara Stridsberg e il suo La gravità dell'amore, scrittrice svedese piuttosto affermata alla sua prima presentazione italiana.
  • Sonzogno con Minna Lindgren e i suoi romanzi umoristici
  • Iperborea, l'organizzatore del festival, ed editore rappresentativo per storia e qualità di questo tipo di letteratura. 

giovedì 7 aprile 2016

Neve, Cane, Piede di Claudio Morandini

Neve, Cane, Piede, l'ultimo romanzo di Claudio Morandini (edito Exorma) si presenterebbe come l'ennesimo romanzo di montagna. Quel testo dal quale aspettarsi un vecchio uomo in cerca di solitudine, una baita circondata dalla neve e un saggio segugio da accudire tra un pezzo di formaggio e un sorso di vino. Nulla di più sbagliato.


Abbiamo davanti un caso anomalo, una prova che nonostante abbia radici nel modello letterario svizzero e si serva di alcuni elementi canonici, riesce ad andare oltre, sperimentando, facendo della narrazione un gioco piacevole.

Adelmo Farandola ha scoperto la solitudine da giovane, trovando in essa un riparo, una via di fuga per scappare dai pericoli della vita. Disabituato al rapporto con terzi, a un equilibrio personale stabile, barcolla tra passato e presente in una bufera di dimenticanze. Sarà un cane parlante, in pieno stile landolfiano, a costringere Adelmo a tirar fuori un'umanità ormai perduta. 

lunedì 4 aprile 2016

Los Angeles 1992. I giorni di fuoco di Ryan Gattis

In seguito all'esito inaspettato di un processo, le grandi strade di Los Angeles accolgono la devastazione. È il 1992 e alcuni membri delle forze dell'ordine vengono assolti nonostante risultino essere i protagonisti del pestaggio di un tassista di colore. La città multietnica però non ci sta: violenza, fanatismo e sparatorie.
Questa una delle pagine più nere della recente storia americana che Ryan Gattis ha pensato di usare come base per il suo Giorni di fuoco (edito Guanda), un romanzo nel quale storia e fiction si mescolano in una nube di fumo nero.



I sei giorni di fuoco fanno da sfondo a un racconto corale che restituisce una testimonianza autentica di quella rabbia così inaspettata. Gattis inserisce i suoi personaggi in una città in fermento, senza più controllo, alternando voci diverse e destini completamente opposti.