domenica 29 novembre 2015

Il Canto della Pianura di Kent Haruf

Non fatico ad ammetterlo, questo è stato l'anno di Kent Haruf, autore americano morto nel 2014, pubblicato in Italia da Rizzoli con scarsi risultati e riproposto con successo da NN Editore.
Il suo Benedizione mi aveva lasciato senza fiato, poi è arrivato Canto della Pianura ed è stata una nuova esperienza dalla quale difficilmente mi riprenderò.




Il secondo libro della Trilogia della Pianura ci riporta nella cittadina di Holt e mantiene la struttura corale tanto funzionale per questo tipo di storia.
Leggere i romanzi di Haruf, significa perdersi tra più voci, seguire percorsi di vita differenti accomunati da un senso profondo di difficoltà e infelicità.

mercoledì 25 novembre 2015

Interviste Con Il Morto a cura di Dan Crowe

Gli esperimenti letterari, in alcuni casi, possono essere il mezzo per spingersi al di là di ogni canone contemporaneo. Nulla sarà precluso e il lettore potrebbe trovarsi di fronte a letture spiazzanti con intenzioni letterarie piuttosto macabre.
Questo succede con le Interviste Con Il Morto (edito 66thand2nd), l'antologia a cura di Dan Crowe nella quale tredici autori affermati, di diverse nazionalità, dialogano con altrettanti personaggi famosi. Quest'ultimi sono musicisti, politici, artisti e scrittori, sepolti da diversi decenni e sarà compito della letteratura, nella forma della short story, smuovere quella terra.



Leggere queste interviste impossibili significa partecipare al divertente gioco di questi autori. 

domenica 15 novembre 2015

I venerdì da Enrico's di Don Carpenter

La vita è un percorso bisognoso di certezze. Ogni suo aspetto è caratterizzato da passione, forza di volontà e obiettivi. Ci sono però delle storie nelle quali un forte senso di incompletezza aggredisce ogni cosa, dai personaggi al nostro quotidiano. Alcune di queste storie sono racchiuse ne I venerdì da Enrico’s (Frassinelli), il romanzo postumo di Don Carpenter.


Sono percorsi di vita che cominciano a snodarsi tra le strade di Portland, in cui ogni scrittore insegue la stesura del grande romanzo americano. Charlie, Jamie, Dick e Stan sono solo alcune delle numerosi voci fameliche e insicure al servizio di Carpenter.

La linea che divide reale e romanzato è sottile, non c’è paura di nascondersi, bisogna presentarsi con sincerità portandosi dietro difetti e esperienze. Il tormento della guerra in Corea, quel senso di incompletezza, il peso del fallimento e la speranza nel cambiamento sono la conferma finale di come questo scritto postumo possa essere una sorta di testimonianza romanzata di un autore dimenticato.

domenica 8 novembre 2015

Quella Luce Negli Occhi di Bennett Sims

Le finestre vengono sprangate e le luci vengono spente. Un verso ultraterreno, cupo e compatto come la terra, si fa strada nel romanzo d’esordio di Bennett Sims.
Quella Luce Negli Occhi è l’ultimo arrivato della collana Black Coffee di Edizioni Clichy, che con le sue promettenti giovani voci americane, si è rivelata esser una delle scoperte qualitativamente più valide del mio 2015.
Versi lontani e rumori di passi segnalano la presenza dei non-morti, di coloro i quali cercano di ritornare nei luoghi in cui hanno conosciuto la felicità, prima che l’epidemia cancellasse via tutto.



I Black Coffee mi avevano già dimostrato di esser libri freschi, innovativi e volutamente ambiziosi. Il romanzo d’esordio di Sims non è stato da meno.
Come presumevo, Quella Luce Negli Occhi, non si è rivelato essere un classico libro horror. Il lettore si troverà tra le mani un testo sperimentale che non perdendosi nel suo plot, metterà d’accordo gli amanti della letteratura americana e dell’orrore più introspettivo.