lunedì 19 ottobre 2015

Thomas Ligotti: arriva per il Saggiatore l'autore del sottosuolo.

Il 22 Ottobre per il Saggiatore esce Teatro Grottesco, un'antologia di racconti horror firmata dall'americano Thomas Ligotti, uscita in originale nel lontano 2006.
Questa notizia dovrebbe provocare grande gioia da parte dei lettori di genere più esperti. Molti però, l'autore nato a Detroit nel '53 non lo hanno mai sentito nominare. 



Ligotti è un autore del mistero, diventato quasi leggenda tra i suoi lettori. La sua poetica e il suo stile torrido e barocco lo hanno da sempre accomunato agli scrittori cardine dell'orrore come Poe e Lovecraft e il suo essere visionario ha influenzato ultimamente il regista Nic Pizzolatto e di rimando True Detective, la sua serie-tv di successo mondiale.

domenica 11 ottobre 2015

Fatima Bhutto: Credo che il romanzo sia un genere più compassionevole #LeInterviste

Qualche anno fa, mi trovai tra le mani un libro estremamente intenso, legato alla letteratura orientale contemporanea (per me all'epoca quasi sconosciuta), rimanendone turbato e segnato.
L'Ombra della luna crescente di Fatima Bhutto (Cavallo Di Ferro) aveva saputo guidarmi nel Pakistan odierno, tra i suoi conflitti religiosi e la sua delicatissima condizione politica.
Il libro (uscito nel 2013), ha avuto poca diffusione in Italia, ma cela tra le sue pagine la maestria di un'autrice coraggiosa, nipote di Ali Bhutto, ex-presidente del Pakistan assassinato in seguito a un colpo di Stato. Vi ripropongo QUI una breve recensione e di seguito la chiacchierata che Fatima Bhutto mi ha concesso. 
  

L’Ombra della luna crescente è un romanzo sorprendente. Un libro che credo nasca da un percorso compositivo abbastanza lungo. Perché l’esigenza di scrivere un romanzo dopo il saggio “Canzoni di sangue. Ricordi di una figlia”? Qual è stato il più difficile da scrivere?
Ho sempre amato i romanzi e ho iniziato a scrivere “L’ombra della luna crescente” prima che “Canzoni di sangue. Ricordi di una figlia” (Garzanti) fosse pubblicato. È stato molto più difficile che scrivere un saggio, quasi come imparare una nuova lingua perché le regole sono diverse, la struttura, il modo in cui segui i tuoi personaggi. È stato anche molto liberatorio. Credo che il romanzo sia un genere più compassionevole.

giovedì 8 ottobre 2015

Svetlana Aleksievič: Nobel alla Letteratura tra giornalismo, presente e passato.

Il Premio Nobel alla Letteratura 2015 è stato assegnato alla scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievič.
Per l'ennesimo anno i vari Roth, Murakami e McCarthy sono stati accantonati per far spazio a un nome considerato di nicchia.
La vincitrice di quest'anno apre però delle dinamiche che necessitano un approfondimento, in modo da evitare la solita rivolta dell'ignoranza che gridava e ha gridato allo scandalo per l'esaltazione di penne come quella di Modiano o di Alice Munro.



Bisogna accettarlo, il Premio Nobel è stato vinto da una GIORNALISTA.
Una cronista che nella sua carriera ha scritto libri di denuncia, tramite i quali analizzare e mettere a confronto alcuni momenti storici (a lei cari) con le numerose testimonianze da lei raccolte.

Ecco quindi la prima domanda incriminata sulla quale riflettere: 
"Può il giornalismo essere alta letteratura?"