martedì 28 luglio 2015

Benedizione di Kent Haruf e il minimalismo delle emozioni.

Kent Haruf è stato uno degli autori americani più apprezzati dei primi anni zero. A un anno dalla sua morte è uno dei protagonisti del catalogo NNEditore, una nuova realtà editoriale milanese, che ha deciso di investire su romanzi molto particolari, rilanciando autori affermati e non, con un ottimo riscontro di pubblico.



Benedizione è uno dei tre libri che formano la Trilogia della Pianura, che i lettori italiani avevano già visto tramontare con pessimi risultati in seguito a una timida pubblicazione da parte di Rizzoli.


Terzo in ordine di uscita, Benedizione, condivide con i suoi due predecessori (di prossima pubblicazione) l'ambientazione e alcuni personaggi, elementi che però non influenzano l'ordine di lettura dei libri. 
È però lecito interrogarsi sulla scelta di pubblicare come primo, l'ultimo volume.
A questo dubbio ha già risposto l'editore, dando una motivazione più che soddisfacente. Qui per maggiori info.

giovedì 23 luglio 2015

Ricordami Così di Bret Anthony Johnston

Justin ha 12 anni ed è il primogenito della famiglia Campbell. Un ragazzo tranquillo, sempre pronto a sfrecciare sul suo skate e a far dispetti a "Granchio", il fratello minore. Justin scompare in una calda giornata di sole texano e per quattro anni non si hanno sue notizie.
Questa è la premessa di Ricordami Così, il primo romanzo di Bret Anthony Johnston (edito Einaudi).



Dopo aver esordito con una raccolta di racconti, Ricordami Così, permette al professor Johnston (che coordina il dipartimento di scrittura creativa ad Harvard) di poter essere tranquillamente inserito all'interno delle voci più incisive della narrativa americana contemporanea.

Il dolore è il cuore del romanzo, lo studio, l'analisi e l'immedesimazione con esso sono il percorso che il lettore deve seguire attraverso uno stile accattivante e scorrevole. Niente frasi ad effetto, solo flussi di coscienza e psicologie ben delineate.
La vicenda presenta di base uno scheletro dalle tinte quasi thriller, che permette un coinvolgimento non trascurabile, non si concentra però sul genere, ma si fa portatrice di quel lavoro di ricerca letteraria appena accennato.

I componenti della famiglia davanti la scomparsa di un loro membro vengono soffocati dalla perdita. Ognuno segue un percorso diverso, diretto verso un luogo segreto nel quale riversare il proprio io. Sono proprio questi, i luoghi intimi del nostro dolore, che Johnston vuole scoprire e visitare. 

domenica 19 luglio 2015

Écue-Yamba-Ó: l'amore primordiale di Alejo Carpentier

Nell'agosto del 1927, sotto il regime cubano del presidente Gerardo Machado, molti uomini venivano repressi e arrestati per i loro ideali rivoluzionari e sovversivi. Tra questi c'era Alejo Carpientier, un ragazzo con forti idee politiche che si trovò a occupare una delle celle del carcere dell'Avana.
Proprio in questo periodo di reclusione, il giovane Alejo, inaugurò la sua carriera letteraria, abbozzando quello che sarebbe stato il suo primo romanzo.
Écue-Yamba-Ó, un titolo stranissimo per un romanzo bizzarro e atipico che a distanza di quasi novant'anni arriva in Italia grazie a Edizioni Lindau.


Da lettore insaziabile cerco sempre di scoprire nuove letterature, libri che mi presentino realtà lontane e, considerando il mio amore per la letteratura sud americana, non potevo farmi scappare uno degli autori così tanto apprezzati da Gabriel García Márquez
A questo dato, che dovrebbe essere già una garanzia, si è aggiunta la curiosa storia editoriale di questo romanzo d'esordio orfano di un editore per quasi cinque anni. Rifiutato da Einaudi e Sellerio (i quali avevano già pubblicato altri titoli di Carpentier) perché "poco commerciale", Écue-Yamba-Ó è stato adottato da casa Lindau in seguito anche alla validissima traduzione cominciata da quel mostro sacro di Angelo Morino e ripresa e conclusa, mi permetto di aggiungere in maniera egregia, da Vittoria Martinetto e Thais Siciliano (sul suo blog potrete leggere con maggior accuratezza il processo di gestazione del libro. Qui l'articolo).

mercoledì 15 luglio 2015

L'Estate Del Cane Bambino di Mario Pistacchio e Laura Toffanello

Il frinire dei grilli, le corse, il caldo afoso che illumina torrenti e campi incolti. L'estate della nostra infanzia quella piena e bella, quella che ogni anno speriamo che torni e mai tornerà fa da sfondo al romanzo scritto a quattro mani da Mario Pistacchio e Laura Toffanello.

L'Estate Del Cane Bambino (edito 66thand2nd) è la stagione dei giochi, delle scommesse, degli amori ma anche del dolore, delle decisioni e del passaggio all'età adulta. Un periodo ricordato da Vittorio, il protagonista, con estrema malinconia e che a distanza di decenni torna a tormentarlo con quel senso di incompiutezza e impregnato di un dolore lontano dall’odore dolce e melanconico.




La vicenda è ambientata nella campagna veneta del 1961, nella quale i ragazzi passano le giornate scambiandosi figurine, giocando con il pallone e raccontandosi storie popolari. Il sole splende e il divertimento è assicurato.
La magia però si romperà, quando Narciso, il più piccolo della compagnia scomparirà aprendo un mistero che si risolverà solo decenni dopo.
Un piccolo paesino rurale e un bambino che scompare. L'ingenuità e la spontaneità dei più giovani, che fa a pugni con il mondo degli adulti e le loro decisioni, rendendo lo spaccato inevitabile.