giovedì 29 settembre 2016

Marcos y Marcos: un autunno/inverno da collezione

Con l'inizio dell'autunno, come da tradizione, ha inizio il periodo delle nuove uscite. Sempre la tradizione vuole che nel caso di Marcos y Marcos questi nuovi titoli siano i protagonisti di una sfilata letteraria alla quale il sottoscritto ha partecipato per la prima volta.
Quindi, senza ulteriori indugi, mi sembra doveroso aggiornarvi su quello che ci aspetterà fino a febbraio 2017.

Quattro sono i titoli in uscita riguardanti la narrativa straniera:



Il più interessante è sicuramente Vento del sud di Elmar Grin. Il romanzo divenuto introvabile, già pubblicato in Italia nel lontano '47, racconta di Einari, protagonista riflessivo e del suo amore profondo verso il mondo. Un autore russo e i suoi buoni sentimenti da riscoprire con il suo capolavoro.

Molto gradito invece il ritorno dei fratelli Strugatzki, gli autori di Picnic sul ciglio della strada. Stalker (vero e proprio must della letteratura di genere) tornano con Un miliardo di anni prima della fine del mondo un nuovo romanzo dalle influenze fantascientifiche che nasconderà sicuramente l'ennesima critica sociale, oggi più che mai necessaria.

mercoledì 21 settembre 2016

Nona Fernández: il ricordo non è un esercizio finalizzato alla nostalgia #LeInterviste

Sono sempre stato convinto che la Letteratura, quella con la L maiuscola, nasca da esigenze forti. Nel contesto Sudamericano l'esigenza in questione è stata da sempre più accentuata a causa di un continui travagli storici. 
Nona Fernández, autrice cilena classe '71, fa parte proprio della categoria di scrittori con quella voglia. Pagine su pagine di storia legate al proprio paese di appartenenza. Lo sfondo di storie fittizie e di giochi letterari pronti ad aggredire il lettore.



Leggendo il suo Space Invaders (pubblicato in Italia da Edicola Ediciones) mi sono immerso nella storia del Cile, quella allo stesso tempo passata ma drammaticamente vicina. Ecco perché mi sono sentito toccato. Ecco perché l'esigenza di far parlare chi ha avuto il coraggio di raccontare il suo travaglio.

Alejandro Zambra ha detto: “In Cile per spiegare qualunque cosa devi rimandare alla dittatura. È molto difficile non parlarne”. Perché tu hai scelto di farlo attraverso le voci dei più piccoli?

Perché la mia esperienza personale degli anni della dittatura si è delineata quando ero bambina. È nello "spazio" dell'infanzia che sono ancorate le immagini fondanti della mia vita, che coincidono con un momento violento della storia del mio paese. In questo libro mi interessava intrecciare quei ricordi carichi di orrore e innocenza, e osservarli dal presente, perché solo ora sono in grado di capirli nella loro reale dimensione, e perché sono sicura che contengano le chiavi per interpretare il nostro oggi. Questo esercizio mi sembra fondamentale: ricordare per capire il presente e proiettare il futuro.

mercoledì 14 settembre 2016

A qualcuno piace sporco. Rabbia a Harlem di Chester Himes #miniMARCOS

Guardando a est delle torri della chiesa di Riverside, appallottolata tra gli edifici universitari sulla riva alta del fiume Hudson, in una valle molto più in basso, le onde di tetti grigi distorcono la prospettiva come la superficie di un mare. 

Questo è solo uno degli scorci che il giovane Chester Himes, autore cult afroamericano, potrebbe aver osservato una volta uscito di prigione. 
Una vita la sua, dedicata alla scrittura e al contenimento: voglia di sottolineare il fenomeno razziale, eccessi e una passione per il poliziesco, questo il suo biglietto da visita.
Rabbia a Harlem è uno dei titoli forti ripubblicati da marcos y marcos nella collana economica dei miniMARCOS.


E sotto la superficie, nelle acque scure di luridi casamenti, una città nera convulsa in un vivere disperato, come l'insaziabile ribollire di milioni di pesci cannibali affamati. 

mercoledì 7 settembre 2016

Andrés Neuman: quando scrivo la vita mi piace di più #LeInterviste

A distanza di anni Andrés Neuman, uno dei più importanti autori argentini contemporanei, torna in Italia con un nuovo editore e un mini tour per presentare Le cose che non facciamo, il suo ultimo lavoro targato SUR. La raccolta di racconti con la quale è riuscito prepotentemente a catturare nuovi lettori (compreso il sottoscritto) e a confermare nuovamente il suo grande talento.

In occasione della sua presentazione torinese alla Libreria Bodoni, Neuman ha avuto modo, sollecitato dalle domande di Marco Peano, di raccontarsi al pubblico e di parlare del suo contenitore di storie, di frammenti e di piccoli attimi quotidiani.



Solo dopo un gran numero di copie firmate, ho potuto scambiare due chiacchiere con lui, sedendomi di fronte un uomo brillante, uno spaccato di ironia e profondità sorprendente.

Ecco come è andata:

Come la maggior parte degli autori sud americani, anche la tua produzione si muove tra romanzo, racconto e poesia. Al racconto hai dedicato addirittura diversi dodecaloghi. Mi chiedevo quindi se questa forma di narrazione breve ha per te qualcosa in più rispetto le altre e se riesce in qualche modo a condizionare il tuo sguardo.

Credo di si, immagino il racconto come una frontiera tra la pulsione narrativa e la curiosità linguistica quindi tra la capacità di creare personaggi e di giocare-lavorare sul ritmo e sulla forma. Il racconto è un paese immaginario che sta al confine tra il romanzo e la poesia.
Per me è anche molto piacevole perché è l'unico modo che conosco per esercitare la narrativa e la poesia insieme. Mi piace molto scrivere romanzi, mi piace molto scrivere poesie ma con il racconto provo una specie di doppia soddisfazione.

mercoledì 31 agosto 2016

Jonathan Safran Foer presenta "Eccomi" @ Circolo dei lettori di Torino

Dopo undici anni, Jonathan Safran Foer torna al romanzo e va in scena in anteprima mondiale al Circolo dei lettori di Torino affiancato da Elena Loewenthal e Maurizio Molinari.

Eccomi è una storia di dispiaceri, di catastrofi grandi e piccole, l'enigma di una verità mai assoluta. Famiglia e destino si incrociano nelle 666 pagine dell'attesissimo volume dell'autore americano pubblicato come da tradizione da Guanda.


"Il mio libro, a differenza dei precedenti, si occupa delle piccole cose. Piccoli attimi che ti impediscono secondo molti di essere felice e di non considerare quanto la felicità possa dipendere anche da essi" dice Foer.

L'esigenza di distaccarsi dai lavori precedenti sembra forte ma non necessaria, diversa è la ricerca e l'ambizione. 

giovedì 25 agosto 2016

Valporno di Natalia Barbelagua: storie di ordinaria perversione.

Nel corso degli anni ho avuto modo di constatare quanto a prescindere dal grado di apprezzamento ci possano essere letture che risultano essere vere e proprie esperienze. Questo il caso di Natalia Barbelagua e del suo Valporno edito Edicola Ediciones
Un viaggio nei meandri della sessualità, della pietà, un libro forte dalle mille facce perverse, scorretto e allo stesso tempo drammaticamente affascinante. Ma andiamo con ordine.


La Barbelagua è l'ennesima giovanissima autrice cilena che ho avuto modo di scoprire approfondendo le pubblicazioni di Edicola. Valporno invece, è il suo libro d'esordio, una raccolta di racconti senza regole che ha preso vita nel lontano 2001 da esperimenti a sfondo sessuale fatti su un comunissimo blog.

Confrontarsi con i quattordici racconti di questa raccolta ha significato mettersi in gioco con un lato intimo e inaspettato attraverso il quale tessere una grande rete di condivisione perversa. Come se la perversione fatichi a vivere l'atto individuale e la collettività arrivi in soccorso per uno studio più veritiero.

lunedì 22 agosto 2016

Il paese dei segreti addii di Mimmo Sammartino - #Stregathon

Grazie allo Stregathon, la maratona di lettura a tema Premio Strega, anche quest'anno sono riuscito ad approfondire diverse voci della letteratura italiana contemporanea. Tra queste Il paese dei segreti addii di Mimmo Sammartino (edito Hacca), uno dei romanzi sfortunatamente fagocitati dalle dinamiche del premio.



Un rivolo scarlatto come il sangue sporca la neve da sempre immacolata di Pietraforita. È un avvenimento anomalo ad aprire la storia di Sammartino, una vicenda corale ambientata in uno di quei luoghi oggi per lo più abbandonati. Un paesino sperduto chissà dove, pieno di storie e di solitudini che cercano di conciliarsi con il mondo circostante.

Un luogo immaginario popolato da quelli che potremmo definire antieroi: uomini e donne apparentemente sconfitti dal destino alla continua ricerca di un sognato riscatto.

domenica 24 luglio 2016

Il testimone: il grande romanzo contemporaneo di Juan Villoro

Octavio Paz e Juan Rulfo. Penso alla letteratura messicana, ai suoi padri, coloro i quali hanno in qualche modo rivoluzionato una certa idea di raccontare storie. Penso ai loro figli letterari, alla generazione successiva, citando José Emilio Pacheco e Sergio Pitol. Sui contemporanei però, mi sono sempre fermato in cerca di un successore, un nome da affiancare ai grandi. Questo prima di leggere Juan Villoro e il suo Il testimone, ultimo romanzo dello scrittore sud americano (classe ’56) pubblicato in Italia da gran vía.


Quello di Villoro è un nome che pare aver trovato in gran vía l'editore della valorizzazione e della continuità. A dimostrazione di ciò, dopo tre anni da La piramide, ecco apparire un nuovo romanzo ad ambientazione tutta messicana dalle intenzioni ambiziose.

venerdì 22 luglio 2016

#ViSegnalo 2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke

A distanza di anni, dopo diverse e sporadiche ripubblicazioni, torna tra gli scaffali delle librerie 2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke. Il libro più rappresentativo di uno dei massimi esponenti della fantascienza, riproposto questa volta da Fanucci.



La vicenda del monolite caduto sulla terra e del suo segnale mandato verso l'orbita di Saturno ha già colpito una generazioni di lettori ispirando tra tutti anche un certo Stanley Kubrick, il regista americano che lavorò con Clarke al film omonimo.

Un must di un autore classico della letteratura di genere che avremo modo di apprezzare e riscoprire con l'intero suo Ciclo di Odissea nello spazio che verrà pubblicato nella sua interezza dall'editore romano.


2001: Odissea nello spazio (1968)
2010: Odissea due (1982)
2061: Odissea tre (1987)
3001: Odissea finale (1997)





Aspettando i prossimi titoli avremo sicuramente modo di parlare di questo primo volume. Vi invito quindi a rimanere collegati, la nave Discovery è in partenza verso un viaggio ignoto. Alla guida uno dei massimi esponenti della fantascienza del Novecento. 


A presto

mercoledì 20 luglio 2016

Space Invaders: il Cile di Pinochet secondo Nona Fernández

Edicola Ediciones è una delle realtà scoperte grazie all'ultimo Salone del libro di Torino. Un editore diviso tra Italia e Cile con un ricco catalogo di giovani autrici cilene da approfondire. A distanza di mesi, spinto dalla mia passione per la letteratura ispano-americana e da diversi consigli di persone fidate, ho voluto recuperare Nona Fernández e il suo Space Invaders.


Il libro della Fernández sottolinea da subito il solito legame viscerale tra politica e letteratura sud americana. Questa volta sarà il Cile di Pinochet a fare da sfondo ai sogni dei più piccoli. Giovani ragazzi trovatosi nell'uragano di ricordi e di violenza di un preciso periodo storico pieno di difficoltà e contraddizioni.
Un argomento che pur sembrando classico viene trattato con uno sguardo innocente e inedito, riuscendo a staccarsi da una lunga tradizione dedicata al tema. 

lunedì 11 luglio 2016

Björn Larsson: L'avventura non è necessariamente scalare una montagna #LeInterviste

Quest'anno Iperborea ha portato per la prima volta I Boreali a Torino grazie all'impeccabile collaborazione con la Libreria Trebisonda.
Diversi sono stati gli incontri imperdibili tra i quali spiccava senza dubbio la presenza di Björn Larsson. Uno dei maggiori autori di successo dell'editore milanese che, accompagnato da Fabio Pozzo ha avuto modo di raccontare il suo concetto di libertà e in seguito di rispondere a qualche domanda del sottoscritto.



Gli italiani hanno bisogno di libertà racconta Larsson, sono sempre in ritardo con il destino. Una tesi che par aver avuto molto successo a differenza della Svezia in cui la libertà è un concetto più immediato, motivo per il quale l'editore svedese non voleva pubblicare i suoi libri dedicati all'argomento.

La libertà per me è un conto in banca sostanzioso e una barca pagata pronta per partire senza meta. Voglio che nessuno mi aspetti sotto l'orizzonte e che nessuno mi rimpianga quando parto.

Gli affetti, la terra e il cibo sono troppo importanti per la maggior parte degli italiani. Si tratta di un legame troppo forte, sconosciuto in Svezia dove siamo un popolo di cacciatori senza frontiere.

martedì 5 luglio 2016

Crepuscolo di Kent Haruf. Il tramonto di un amore

Di Kent Haruf molto si è già detto. Divenuto caso editoriale in poco più di un anno, ha saputo con le sue storie conquistare un numero di lettori non trascurabile. Con l'uscita di Crepuscolo (NNEditore), ultimo volume della Trilogia della Pianura pubblicato in Italia, termina una delle migliori esperienze di lettura degli ultimi anni.



Benedizione è stato il mio primo approccio a questo autore, una lettura dall'effetto disorientante. Come se non riuscissi a capacitarmi di cosa quelle pagine mi stessero suscitando. Cercando di capire come quello stile così essenziale riuscisse a spingermi verso quel baratro di amore e di dolore con così tanta naturalezza, ricevetti un pugno nello stomaco inaspettato ma necessario.

Così non andò per Canto della Pianura, il primo volume della trilogia (ma secondo uscito per NN), con il quale Haruf racconta un nuovo lato di Holt, dei suoi abitanti e della sua natura. Quello della speranza, del dolore che però questa volta non nasconde i suoi numerosi spiragli di luce.


L'esperienza di Crepuscolo è stata ancora diversa. Cosa che non mi sarei mai aspettato, pensando ingenuamente di aver capito il meccanismo, di aver in qualche modo analizzato e inquadrato a dovere questo autore così amato in America.


giovedì 23 giugno 2016

Le cose che non facciamo di Andrés Neuman

Dopo le prime pubblicazioni per Ponte alle grazie, Andrés Neuman, giovane autore argentino, torna in Italia grazie a SUR con Le cose che non facciamo: un contenitore di storie, di frammenti e di piccoli attimi.

Quelle scelte da Neuman, sono parole precise, chirurgiche atte a costruire un contenitore nel quale inserire e approfondire diverse tematiche.



Le cose che non facciamo è la parte dedicata ai rapporti amorosi di coppia, uno studio basato sulla mancanza che pone l'accento sulla felicità, la voglia di avvicinarsi a un modello ideale, la specularità emozionale che può far crollare un rapporto, per poi passare all'amore verso le cose non fatte, a quella meraviglia aperta sull'altrove, limitata da una riga tracciata sulla sabbia da una racchetta. Al di là di questa le nostre libertà, il nostro vissuto da far conciliare con l'altro.

lunedì 20 giugno 2016

Premio Opera Prima 2016


Il 29 Giugno alle ore 21.00 presso il Laboratorio Formentini di Milano andrà in scena la prima edizione del Premio Opera Prima.
Un premio coordinato da Benedetta Centovalli con la partecipazione della fondazione Mondadori, gli iscritti al Master in Editoria presso l'Università di Milano e l'Associazione Editori Italiani. 
L'obiettivo quello di selezionare il miglior libro di esordio tra quelli usciti da giugno 2015 a giugno 2016.

Dei 16 scrittori esordienti, dopo una prima scrematura, ecco la cinquina selezionata dai 26 studenti del Master in Editoria:

domenica 12 giugno 2016

Santa Mazie di Jami Attenberg

Jami Attenberg avevo avuto il piacere di leggerla nel 2014, quando Giuntina ebbe la bella idea di tradurre e portare in Italia I Middlestein, un romanzo molto caro a un certo Jonathan Franzen che si rivelò essere, almeno per il sottoscritto, una piacevole sorpresa.

A due anni di distanza, la Attenberg ritorna con Santa Mazie, portando nuovamente ai suoi lettori la sua voce divisa tra l'America e la tradizione ebraica.




Quella di Mazie Phillips è la storia di una donna apparentemente come tante, una vicenda familiare che inizia agli albori del Novecento newyorkese, tra strade difficili, rapporti disastrosi e la necessità di sopravvivere a un tempo respingente.

giovedì 2 giugno 2016

Lince rossa e altre storie di Rebecca Lee

Lince rossa e altre storie di Rebecca Lee è l'ennesima scommessa della collana Black Coffee di Edizioni Clichy. Una giovane autrice americana (in Italia del tutto inedita) e sette racconti dal taglio chirurgico e non immediato, rendono questo libro un prodotto difficilmente digeribile. 

                            

La lince è un animale schivo, muove i suoi passi nel silenzio del mondo mostrando una piccola maestosità e allo stesso tempo nascondendo una grande fragilità. I personaggi di Rebecca Lee seguono le stesse orme dell’animale, passo dopo passo muovono le loro insicurezze nel marasma della vita quotidiana e delle sue mille storie.

domenica 22 maggio 2016

Il teatro di Roberto Arlt: Saverio, il crudele. L'isola deserta

Saverio, il crudele. L'isola deserta, l'ultima uscita in casa Eccentrici vede protagonista Roberto Arlt, una delle voci fondamentali di tutta la letteratura ispano-americana del Novecento.

Un autore ricordato per romanzi e racconti, arriva per la prima volta al pubblico italiano in una veste inedita, mostrando un'inaspettata versatilità che sfocia nella raffinata forma drammaturgica.



Il teatro, quella forma di narrazione a cui lo scrittore argentino si dedicò dopo un viaggio europeo, trova qui in questo piccolo volume una potenza sorprendente. Mentre la storia si muove e i grandi totalitarismi trovano la loro forma definitiva, l'Argentina degli anni trenta diventa protagonista di un gioco ironico.

Gli mancano le condizioni basilari che trasformano una domestica in un evento storico dal significato universale.


giovedì 19 maggio 2016

Cliquot: l'editore della riscoperta

Tra gli editori scoperti durante il Salone del Libro 2016 non potevo non dedicare uno spazio a Cliquot, giovane realtà romana che durante la manifestazione ha saputo distinguersi, attirando l'attenzione di molti lettori.

Il motivo di tal attrattiva lo si deve a Riso Nero di Sherwood Anderson, un classico totalmente dimenticato della letteratura americana, portato come anteprima nella manifestazione a tema libro più importante dell'anno.


Cliquot è una realtà molto giovane composta da persone provenienti da percorsi diversi che hanno trovato, durante il corso di Oblique Studio per redattori editoriali, una forte sinergia.

L'obiettivo di questo progetto è quello di riscoprire scrittori dimenticati e allo stesso tempo fondamentali, senza però affidarsi al solito Mark Twain.
Nata con un'impronta tutta digitale, oggi Cliquot può vantare una svolta al cartaceo e ben tre collane differenti, tre voci tutte da approfondire.

domenica 8 maggio 2016

Luciano Lamberti: Il pappagallo che prevedeva il futuro

Il rapporto tra il Sud America e il racconto è un rapporto antico e duraturo. Numerose generazioni di scrittori ispanoamericani si sono confrontati, e si confrontano tutt'oggi con la forma breve, con quel mezzo di narrazione da molti sottovalutato.
Luciano Lamberti è uno di questi, un giovane autore argentino che con Il pappagallo che prevedeva il futuro (edito gran vía) arriva per la prima volta nel nostro panorama letterario.

Portare avanti la tradizione argentina non è un compito facile, sopratutto quando ti hanno preceduto autori come Borges e Cortàzar, due delle penne più importanti di tutta la letteratura dell'intero Novecento.

Questi infatti sono i nomi a cui ogni lettore penserà leggendo le pagine della breve raccolta di Lamberti. Le sue storie infatti, risultano essere un composto inseparabile di elementi fantastici e grotteschi che non perdono di vista il reale del mondo circostante.

lunedì 2 maggio 2016

L'arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg

Lo sguardo corre da una pianta all'altra, in una corsa frenetica, indagatrice. Il collezionista di mosche trova nella sua sezione di caccia la sua dimensione, la forma del suo essere curioso e insaziabile.

Questo Fredrik Sjöberg lo ha ben presente e il suo L'arte di collezionare mosche (Iperborea) è il testamento di chi, lo sguardo dell'amore, lo ha rivolto ai sirfidi, a una specie ben precisa di mosca. Ecco quindi la vita di un uomo diventare la ricerca di piccoli attimi vibranti.



Cosa hanno cercato di afferrare questi due esseri umani? Di certo non solo insetti.

Questo libro, tramite una mutazione bizzarra ma allo stesso tempo naturale, riesce a unire il racconto autobiografico, il saggio a pensieri dall'alto contenuto letterario senza badare alla forma, abbandonando però qualsiasi intento scientifico.